lunedì 21 dicembre 2015

Recensione: Persuasione di Jane Austen

Ciao a tutti... Scusate l'assenza, ma è un mese un po' pieno di impegni tanto che trovo poco tempo anche per leggere e per aggiornare il blog... Ho finito questa lettura la settimana scorsa e trovo solo ora un momento per scrivere cosa ne penso. Intanto volevo ringraziare tutti quelli che partecipano al giveaway o semplicemente seguono questo blog. Grazie veramente!
Ma ora vediamo questo libro... Lo so che è un classico e non ha bisogno di essere recensito ma, come per la recensione di Madame Bovary, volevo dirvi come l'ho trovato.

LA TRAMA:
Anne Elliot, la protagonista del romanzo, ha sbagliato: da giovanissima, appena diciannovenne, si è lasciata convincere dall’opposizione del padre, Sir Walter, e dalla "persuasione” di Lady Russell a rompere il fidanzamento col giovanissimo ufficiale di marina Frederick Wentworth, amatissimo ma non ricco. Adesso, a ventisette anni, Anne è sola; per di più le sorti economiche della sua famiglia hanno subito un rovescio e il padre è stato costretto a dare in affitto la propria tenuta all’ammiraglio Croft. Ma un giorno l’ammiraglio riceve la visita del proprio cognato, un affermato e facoltoso capitano di marina: è Frederick, e questa volta, otto anni dopo, Anne ha la sua seconda occasione. Ultimo e più maturo romanzo della Austen, Persuasione contiene un impareggiabile ritratto della provincia inglese d’inizio Ottocento e, attraverso la contrastata vicenda della protagonista, una intensa polemica antiaristocratica.

LIBRO:
Anno: 2015
Pagine: 224
Editore: Newton Compton

LA MIA OPINIONE:
Eccoci con un'altra recensione di un minimammut (collana che io adoro). Secondo me leggere i classici è molto importante e queste edizioni lo hanno reso anche meno costoso.
Questo libro è il secondo che leggo della Austen e vi dico subito che non vedo l'ora di leggere gli altri che sono già presenti nella mia libreria.
Questo romanzo è l'ultimo di questa fantastica scrittrice. Si nota molto perchè i comportamenti e i modi di fare dei protagonisti sono più maturi.
Anne dopo essere stata persuasa a lasciare l'uomo che amava perchè non ricco e dopo aver vissuto molti anni tra l'indifferenza dei familiari più stretti e la "noia", finalmente ha la sua seconda opportunità e, libera dalle possibili influenze altrui, non le resta che approffittarne.
Un libro bellissimo; ricco di tensione, riflessioni e dolcezza. Consigliato!
" ... Non osi più dire che gli uomini dimenticano prima della donne,
che l'amore di un uomo muore più rapidamente.
Ho amato solo lei. " 

 La mia valutazione:

giovedì 3 dicembre 2015

Recensione: "Natale sotto la neve" di Karen Swan

TRAMA:
La neve cade copiosa su Londra e il Natale è alle porte, eppure Allegra Fisher quasi non se ne accorge: sta cercando di chiudere il più grande affare della sua vita e non può permettersi alcun tipo di distrazione. Sul volo per Zurigo, dove ha in programma un importante appuntamento d'affari, incontra Sam Kemp, un affascinante sconosciuto, ma nemmeno allora perde di vista il suo obiettivo primario: concludere un accordo da centinaia di migliaia di sterline. Quando però se lo ritrova davanti come concorrente all'incontro di lavoro, la faccenda si complica notevolmente... Allegra, tuttavia, è abituata a nascondere le emozioni, e solo sua sorella Isobel sa il perché: c'è un oscuro segreto nel suo passato... E nella splendida cornice di Zermatt, sulle Alpi svizzere, le due sorelle saranno improvvisamente costrette a fare i conti con i misteri custoditi dalla loro famiglia e rimasti sepolti sotto la neve per molti anni.

LIBRO:
Anno: 2015
Pagine: 382
Editore: Newton Compton 

LA MIA OPINIONE:
Ho letto questo romanzo in 2 giorni. L'ho trovato scorrevole ed interessante, ti prende fin dalla prima pagina.
La protagonista votata solo e soltanto al lavoro finché non arriva lui, l'uomo perfetto si potrebbe dire...
Ma cosa succede se è colui che vuole rubarti il posto di lavoro per cui hai sacrificato la tua vita?
Un libro pieno di incomprensioni, sabotaggi, ostacoli, difficoltà e ricordi; con il giusto equilibrio tra sentimenti e suspense.
Un bel romanzo da leggere in queste fredde sere di dicembre mentre ci avviciniamo alle feste.


La mia valutazione:

martedì 1 dicembre 2015

1^ GIVEAWAY !

Ciao a tutti e benvenuti nel mio blog. Con questo giveaway volevo farvelo conoscere, augurarvi buone feste a modo mio e ringraziare tutti quelli che già mi seguono su instagram. 
E come ringraziarvi se non regalandovi un libro? La nostra passione.
Ci saranno due vincitori, ognuno vincerà un libro.
Per partecipare basta seguire le poche regole elencate qui sotto.

lunedì 30 novembre 2015

Recensione: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

TRAMA:
Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale", ma grazie all'assoluzione del 7 febbraio 1857 potè essere distribuito e divenne in breve tempo un bestseller. Oggi è considerato uno dei primi e più riusciti esempi di romanzo realista.
In questo libro Flaubert, che era un perfezionista della scrittura e si faceva vanto di essere alla perenne ricerca "de le mot juste" (la parola giusta), raggiunge un livello straordinario nei dettagli e nell'elaborazione di raffinati schemi nascosti.
Il libro tratta dell'inconciliabilità di realtà e fantasia, della distanza incolmabile tra sogni e vita quotidiana. Tutto ruota intorno alla moglie di un modesto ufficiale sanitario, la signora Emma Bovary che, educata in convento, ha nutrito la propria immaginazione e sensibilità con numerose letture, e confida di realizzare i propri sogni romanzeschi attraverso il matrimonio. Ben presto, però, Emma resterà delusa dalla noia e dalla vacuità della vita di provincia, e tenterà di sottrarvisi dandosi all'adulterio e vivendo al di sopra dei propri mezzi. Le vicende narrate si ispirano a fatti realmente accaduti a una giovane donna, Delphine Delamare.


LIBRO:
Anno: 2014
Pagine: 320
Editore: Newton Compton

LA MIA OPINIONE:
Ho letto questo libro per la prima volta in questi giorni e l'ho trovato molto interessante. A tratti un pochino lento ma perché ricco di spiegazioni e dettagli molto coinvolgenti. 
Ho amato particolarmente la descrizione della protagonista. Risulta una donna materialista ed egocentrica; ma molto sola ed in cerca dell'amore, quello che si legge solo nei libri.
E' una lettura che consiglio se amate i classici, con un finale inaspettato.
"La gente è crudele, Emma.
Ci avrebbe perseguitati ovunque fossimo andati." 

La mia valutazione:


giovedì 26 novembre 2015

Recensione: "Il baco da seta" di Stephen Hasch

Buongiorno a tutti. Eccoci con un altra recensione. Un thriller che ho trovato molto interessante. Mi piace molto il genere ma l'aggiunta della parte psicologica gli da quel qualcosa in più.
Buona giornata a tutti. Ciao ciao.

TRAMA:
Un giovane medico inviato al fronte per prestare servizio negli ospedali militari. Una moglie costretta al più grande dei sacrifici per difendere la propria esistenza. Un uomo orribilmente mutilato che rilascia le proprie confessioni dal letto di un ospedale. Stephen Hasch ci prende per mano e ci accompagna lungo gli oscuri labirinti di una mente distrutta dalla guerra e dalle tragedie personali. Un mosaico in cui le tessere trovano la giusta collocazione solo alla fine di una storia nella quale nulla è come sembra. 

LIBRO:
Anno: 2014
Pagine: 78
Editore: Stephen Hasch

LA MIA OPINIONE:
Ho acquistato questo libro in formato e-book al prezzo di 0,99€ (veramente pochissimo). E' il primo che leggo di questo autore. L'ho trovato ben scritto e molto interessante, da leggere tutto d'un fiato.
Un po' cupo forse ma veramente originale e avvincente.
Dopo averlo letto ho cercato info sullo scrittore esordiente ed ho scoperto che questo è il suo secondo libro; posso solo complimentarmi con lui. Un thriller breve ma molto intenso.
L'unico consiglio che posso dargli è di allungare un po' le storie perchè sono bellissime ma troppo brevi.

La mia valutazione:

mercoledì 25 novembre 2015

Recensione: "Il figlio" di Lois Lowry

TRAMA:
Questa è la storia di Claire, ma anche di Gabe, Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell’inquietante realtà distopica di The Giver.
Claire ha 14 anni, le è stato assegnato il ruolo di «Anfora» e ora sta per partorire. Nessuno le ha spiegato niente al Villaggio, dove i dolori del parto sono minimizzati come un breve «fastidio». Nessuno l’ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere il suo «Prodotto». Così tutto sarà più semplice, la rassicurano i medici. Invece Claire subisce il primo cesareo della Comunità e viene «decertificata» e assegnata alla piscicoltura. I dottori perdono interesse per lei e dimenticano di prescriverle il medicinale obbligatorio che reprime ogni pulsione ed emozione. Claire è sconvolta da una sensazione di perdita: il suo unico scopo è trovare suo figlio. Al vivaio ittico incontra la ciurma della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato «mare», e sarà proprio il mare a portarla dove vuole arrivare.


LIBRO:
Anno: 2013
Pagine: 384
Editore: Giunti

LA MIA OPINIONE:
Ultimo libro di questa saga dispotica YA.
Con  questo libro tutte le storie si chiariscono. Infatti ritroviamo Jonas, Matty, Kira e persino Gabriel (chiamato Gabe), che avevamo lasciato neonato nel primo libro.
E' presente ancora il "male" (il direttore del baratto) che, purtroppo, il sacrificio di Matty nel libro precedente non è riuscito a sconfiggere.
Questa storia è incentrata su una new entry: Claire. Prima ragazza, nella comunità da dove proviene Jonas,con il ruolo di partoriente; in seguito donna con uno solo scopo: ritrovare suo figlio.
Un libro pieno di dolore e lotte, ma anche amore. Secondo me il più toccante della saga.
Solo una domanda non ha trovato risposta: che fine ha fatto il mondo dal quale proveniva Jonas?
Comunque, nonostante le mie recensioni precedenti non molto positive, è una serie che consiglio a tutti.

La mia valutazione:

martedì 24 novembre 2015

Recensione: "Il messaggero" di Lois Lowry

TRAMA:
Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere.

LIBRO:
Anno: 2012
Pagine: 208
Editore: Giunti

LA MIA OPINIONE:
Questo libro si è rivelato più interessante del precedente anche se la storia mi è sembrata ancora troppo breve.
In questo capitolo il protagonista è Matty, già presente nel libro precedente.
Dopo sei anni, passati a vivere con il Veggente nel villaggio dove ritroviamo Jonas come Capo, il ragazzo si è lasciato alle spalle le vecchie abitudini e ora ha una vita completamente nuova.
Ma qualcosa sta cambiando. Sembra che il Male stia prendendo il controllo degli abitanti di questo villaggio cordiale e generoso.
C'è un unica possibilità.
Un viaggio da fare.
Una ragazza da trovare.
Un sacrificio da compiere.
Un libro che ti fa riflettere su come è facile perdere la parte migliore di sé senza rendersene conto.

La mia valutazione: