venerdì 19 febbraio 2016

Recensione: Il collezionista di bambini di Stuart MacBride

TRAMA:
Un serial killer assetato di sangue innocenteIl primo caso per il sergente Logan McRaeIl collezionista di bambini narra le indagini del sergente Logan McRae, del dipartimento di polizia di Aberdeen. La città è gettata nel panico da una catena di orrendi omicidi di bambini. I giornali parlano di un serial killer pedofilo, mettendo in discussione le capacità investigative delle forze dell’ordine e demolendo il senso di sicurezza dei cittadini. Tutto ha inizio in una tipica giornata scozzese: piove (come sempre ad Aberdeen) e, malgrado il suo orario di lavoro sia finito da un pezzo, il sergente McRae è impegnato con altri esperti a ricostruire la scena del delitto. In un sacco di plastica giace il corpo del piccolo David Reid (quattro anni non ancora compiuti); una domanda inquietante tormenta il cervello del protagonista: “E adesso, come racconterò tutto questo alla madre?”. David Reid è solo il primo delle piccole vittime del serial killer pedofilo, nella caccia all’uomo più pericolosa che Logan abbia mai affrontato.

LIBRO:
Anno: 2014
Pagine:  301
Editore: Newton Compton
(primo libro della raccolta "Le indagini del sergente McRae")

LA MIA OPINIONE:
Questo libro tocca temi delicati e tratta di una delle paure più diffuse in questi tempi: la pedofilia.
La storia è un tipico poliziesco: l'indagine, la paura, i cittadini che vogliono vendetta, piste sbagliate, giornalisti ficcanaso.
Sembra un poliziesco normale ma sono rimasta molto colpita dalla bravura dell'autore nel descrivere in modo così autentico la crudeltà dei carnefici e il terrore provato dalle vittime.
A rendere il racconto ancora più credibile contribuisce anche una bella dose di umorismo molto macabro.
Una storia che ti entra dentro pagina dopo pagina, mantenendoti nel dubbio e portandoti ad un finale inaspettato.

 La mia valutazione:


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